Decir que no a la elección de la construcción de cuatro plantas de energía Domingo, 28 de junio todos canoa, bicicleta, a pie de Attigliano Orte Nombramiento 09:00 puente sobre la autopista Tíber Attigliano, dirección Bomarzo

centrali idroQuali modello di sviluppo si immagina per il territorio attraversato dall’intera asta del Tevere se si autorizza la realizzazione di

4 centrales hidroeléctricas en 20 kilometros del río?

Il Ministero dell’Ambiente ha autorizzato la realizzazione di quattro centrali idroelettriche ad acqua fluente nel tratto da Attigliano ad Orte consentendo la prosecuzione dell’opera di distruzione del patrimonio ambientale ancora presente nella Valle del Tevere. Questa opera si aggiunge ad altri megaprogetti realizzati o progettati lungo l’asta del Tevere, a partire dall’Outlet di Sant’Oreste ( che come ampiamente previsto è in gravi difficoltà, ma che ha comunque devastato un territorio incontaminato), per finire al futuro insediamento di un centro di commercializzazione, scambio e trasferimento di produzioni agricole ed artigianali da far sorgere in una parte della valle del Tevere assolutamente non antropizzata, nel comune di Ponzano Romano (di cui per fortuna non si hanno notizie e si spera non abbia trovato i necessari finanziamenti pubblici). Sorge spontanea la domanda: chi sono gli interlocutori ed i portatori d’interesse che interloquiscono con le pubbliche Amministrazioni? Non cero i cittadini, non gli agricoltori o i portatori d’ interesse che operano su base economica sul territorio; non certo il mondo dell’associazionismo e dei comitati territoriali o di quartiere che operano su base prevalentemente volontaria e nemmeno gli sportivi che fruiscono o intendono fruire del fiume e delle aree ripariali. Riguardo ai praticanti del fiume quel che appare evidente è che si considera come associazionismo sportivo fluviale, quello rappresentato dai vari circoli remieri Romani (le cui quote associative di qualche migliaia di euro non si può dire siano alla portata di tutti), mentre come portatori d’interesse si privilegiano i soggetti imprenditoriali privati che trovano in Enti, Fondazioni, Consorzi di sviluppo ecc., gli strumenti rappresentativi e di partecipazione per fare affari.

Queste brevi considerazioni intendono sollecitare tutti i soggetti che hanno a che fare con il Tevere ad una riflessione complessiva sul modo di operare quando si intende realizzare opere che riguardano l’interesse pubblico.

Non intendiamo dare lezioni a nessuno, ma riteniamo che spesso, anche in buona fede, si perdano di vista gli elementi essenziali di un percorso che deve necessariamente coinvolgere l’interesse collettivo.

Ciò che riteniamo irrinunciabile

è il coinvolgimento diretto di quanti operano a vario titolo lungo l’asta fluviale, conoscono le criticità ed i punti di forza su cui intervenire;

l’individuazione di una cornice progettuale su cui muoversi e le finalità da raggiungere nel medio e lungo termine (ovvero immaginare uno sviluppo turistico di un territorio e consentirne contemporaneamente la devastazion ambientale);

le strategie da seguire e quindi i potenziali alleati e quanti rappresentando interessi contrapposti devono essere coinvolti, nonchè le modalità di tali coinvolgimenti;

la partecipazione attiva delle Amministrazioni Locali e degli Enti Pubblici che sono direttamente o indirettamente coinvolti sui temi oggetto dell’intervento;

la certezza di risultati a beneficio della collettività;

l’inopportunità di autocandidarsi a rappresentare in maniera assoluta ed esclusiva interessi collettivi se non si riconosciuti in maniera generalizzata e se non vengono rispettati tutti i precedenti punti.

Per dire no alla scelta della realizzazione delle quattro centrali

Domenica 28 giugno

tutti in canoa, bici, a piedi

da Attigliano ad Orte

Appuntamento ore 9,00 ponte sul Tevere uscita autostrada Attigliano, direzione Bomarzo

( canoe e kajak saranno messi a disposizione dall’organizzazione, guida per bike e trekking )

è gradita la prenotazione

Per un percorso di partecipazione che rappresenti un reale espressione di democrazia i cui beneficiari siano la collettività ed il territorio.

Per adesioni alla manifestazione infoline 328.1858517

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