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10 spettacoli per un teatro – Rassegna Teatrale – Toffia (RI)

12 novembre 2013a7 dicembre 2013
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10 spettacoli per un teatro – Rassegna Teatrale

Ente Organizzatore: 33OC

Località: Toffia (RI)

Data Inizio Evento: 5 ottobre 2013
Data Fine Evento: 7 dicembre 2013

Email : <33officinacreativa@gmail.com>

Sito Web dell'evento: 33oc.org

Recapiti telefoni per informazioni: 0765326169

Programma dell'evento:
STAGIONE TEATRALE 2013

La già collaudata rassegna “4 spettacoli per un teatro” giunge quest’anno alla V edizione e con l’occasione, raddoppia la sua offerta con una proposta di 10 spettacoli che partirà dal prossimo sabato 5 ottobre con un concerto di Filippo Cosentino e si concluderà il 7 dicembre. Quest’anno la collaborazione fra 33 Officina Creativa e il Melograno, Teatro delle Condizioni Avverse, si arricchisce di un’altra prestigiosa firma nella figura di Enrico Moccia, musicista e curatore delle rassegne musicali Fara Jazz Festival, Folk in Progress (Toffia), Voice Musical Festival (Farfa).

Una stagione teatrale che aprirà quindi le porte ad una sezione musicale, curata dallo stesso Moccia, che inaugurerà e chiuderà la rassegna. Il Teatro del Complesso di San Bernardino, in piazza Lauretana 3, a Toffia (Rieti), accoglierà in occasione della V edizione varie e interessanti realtà teatrali provenienti da tutta Italia, che presenteranno spettacoli con diverse tematiche in cui verranno raccontate: le trasformazioni delle mafie tradizionali (“Linea Menti – I nuovi volti e confini della mafia” a cura di condizioni Avverse teatro) i frammenti di Memorie umane spazzate via dalla seconda guerra mondiale (“Letture sceniche tratte dalla memoria” a cura di condizioni Avverse teatro).
Una cosiddetta “quota rosa” sarà presente negli spettacoli “Josephine gli ormoni e la libertà” di e con Patrizia D’Antona; “ #tessuto “ a cura di Cascina Barà e “Domestico Clock” produzione Terremoto Teatro; che racconteranno i vari universi del mondo femminile fatti di ricerca profonda e di concretezza quotidiana visti con ironia, poeticità e praticità.

Negli spettacoli “La distanza necessaria” a cura di Contenitori di Immagini e “Pasquarosa” di Gloria Sapio e Maurizio Repetto la figura dell’artista e della sua musa si incrociano alla ricerca di un rapporto con il proprio modo di guardare l’arte e la realtà.
5 ottobre, 20:30

CONCERTO FILIPPO COSENTINO
Filippo Cosentino
Ad oggi Filippo è uno dei chitarristi, compositori e arrangiatori più ricercati del panorama musicale. Ne fanno fede il già importante numero di partecipazioni che ha collezionato sia in tournèe sia in ambito discografico: nel pop con Alan Bonner, Emile Rivera, Luca Mercurio, RaiCinema, il regista emergente Emanuele Caruso, Paolo Toso; nel blues con James Thompson, Marco Pandolfi, Nick Becattini, Giorgio Cavalli; nel jazz: Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Tom Kirkpatrick, Barend Middelhoff, Teo Ciavarella, The Michele Borlini Jazz Band, per citarne alcuni.
Ha anche collaborazioni nel mondo del teatro (con Andrea Giordana) e in quello del cinema: nel 2010 ha composto la colonna sonora del cortometraggio Elogio alla solitudine (RaiCinema) del regista Emanuele Caruso. Il corto è stato selezionato per il 63° Festival del Cinema di Cannes, al Trento Film Festival.

http://www.filippocosentino.com/
http://www.filippocosentino.com/profiles/blogs/wall-street-international-magazine-interview-intervista-sul-wall
 

12 ottobre, 20:30

PECCATI VENIALI
di e con Guglielmo Bartoli

Il peccato veniale nella teologia morale cattolica è la trasgressione di una legge di importanza secondaria; è sempre un’offesa a Dio, ma, a differenza del peccato mortale, cui si contrappone, non priva l’anima della grazia ed è emendato con una pena temporanea.
Proprio trasgredire a leggi secondarie è sempre stata la vocazione di Magellano osando fin dove è possibile ma senza perdere mai l’anima, pagando pene temporanee per non perdere dignità e verità.
Peccati veniali è uno spettacolo con un attore e mille personaggi, che analizza i vizi e le mostruosità della vita cosidetta “civile”,
Peccati Veniali è uno spettacolo politicamente scorretto,
Peccati Veniali crede agli ufo e alla Madonna, ma non a Babbo Natale,
Peccati Veniali non ha un musicista che suona, l’attore ha portato l’Ipod!
Peccati Veniali non è adatto ai bambini, o forse si, certamente non alle mamme dei bambini,
Peccati Veniali non parla di sesso, il sesso non è peccato!
Peccati Veniali parla di droga, ma non chiedetela all’attore , non ce l’ha!
Peccati Veniali non ha ballerine, ma se volete potete ballare voi.
Peccati Veniali non da soluzioni, semmai pone domande,
Peccati Veniali in fondo racconta solo storie.
Ma c’è tanto bisogno di storie nuove.

19 ottobre, 20:30

JOSEPHINE. GLI ORMONI E LA LIBERTÀ
di e con Patrizia D’Antona

Patrizia D’Antona
Lo spettacolo, che rispecchia l’idea del “one-women show”, ci porta per circa 50 minuti nel mondo iperrealistico di una donna contemporanea che ribalta l’abituale percezione negativa della menopausa, proclamando le bellezze e i vantaggi della vita adulta.

Passato il giovanile caos ormonale, una nuova visione della vita si presenta grazie al progressivo abbandono delle preoccupazioni legate alla riuscita della vita materiale e alla scoperta dei piaceri dell’esistenza, “altri” da quelli che ci impongono modelli “sessuati” dell’eterna giovinezza e prestanza fisica. Con Joséphine, arrivano anche Nonna Gerlandina e Calloachiodo, due suoi supervisori, potenti alter-ego, che affettuosamente contestano lei e le sue teorie.

Tutto è condito da una delicata ironia, dal desiderio di smitizzare falsi totem contemporanei con leggerezza, in un incontro con il pubblico diretto e divertito, trattandosi di temi che inevitabilmente riguardano tutti.

26 ottobre, 20:30

LINEAMENTI
I NUOVI VOLTI E CONFINI DELLA MAFIA
Teatro delle Condizione Avverse

Di e con Consuelo Cagnati e Andrea Maurizi. Liberamente tratto da ‘Gotica – ‘ndrangheta, mafia e camorra oltrepassano la linea’ di Giovanni Tizian e da ‘Alveare – Il dominio invisibile e spietato della ‘ndrangheta del Nord’ di Giuseppe Catozzella.

Lo spettacolo vuole tracciare e raccontare il nuovo volto della mafia, oggi. Un racconto serrato e a tratti comico su come e perché le mafie si siano radicate nel Centro e Nord Italia. Vicende di cronaca intrecciate alle vite di due giornalisti che, partendo dalla loro storia, hanno raccontato questi avvenimenti: Giovanni Tizian e Giuseppe Catozzella. Dal videopoker alle ecomafie, dagli imprenditori collusi ai politici ricattati, dalle stragi al riutilizzo sociale dei beni confiscati, dalla “coppola e lupara” alla “giacca e cravatta”. “Se al Sud l’ omertà c’è per paura, al Nord c’è per interesse”.

2 novembre, 20:30

LETTERE SCENICHE TRATTE DALLA MEMORIA
Teatro delle Condizioni Avverse

Regia Lidia Di Girolamo, con Valentina Piazza, Lidia Di Girolamo e Stefania Marinelli (danza)

Spettacolo basato sulla raccolta di lettere e dialoghi di persone realmente esistite e che giungono da diversi angoli dell’Italia e dell’Europa. Frammenti sulla carta di una Memoria umana, spezzata dalla seconda guerra mondiale, ma sempre pronta verso un futuro migliore. Nello spettacolo si alternano momenti di teatro, letture, musica, canto e danza. Attraverso tali frammenti umani e storici, si sviluppa così un lavoro artistico nato da più punti di vista ma con il comune intento di far giungere quello stesso moto di speranza per il futuro.

9 novembre, 20:30

DOMESTICO CLOCK
Terremoto Teatro
Domestico Clock
Domestico Clock è uno spettacolo gestuale, con pochissimo testo, suggestioni sonore e musica, che riflette sul rapporto della donna con gli spazi del quotidiano. La casa, tanto sognata, che può diventare una prigione, un teatrino, una gabbia dorata, un nido. La relazione di coppia si inserisce nel contesto domestico ad enfatizzarne le complessità, le mille sfumature del mistero che è la convivenza umana. Gli oggetti di scena sono simbolici, come punte di un iceberg ben noto, fatto di equilibri instabili tra controllo e caos.

Il desiderio è chiaro; suscitare nello spettatore una riflessione sul proprio modo di agire negli spazi e con gli oggetti, offrendogli la possibilità di guardare se stesso con gli occhi di un altro.

Angela Giassi

In scena:
Angela Giassi – attrice
Paolo Weber – comparsa
Giovanni Cudin – Violoncello
Ideazione e regia di Angela Giassi e Alessandra Lo Russo

16 novembre, 20:30

# TESSUTO
Cascina Barà
# Tessuto
Immagini e visioni di una ragazza in cerca di sua madre in un paese straniero compongono uno spettacolo basato sull’interazione fra recitazione, disegno dal vivo e musica live. I tre aspetti, a tal punto compenetrati da non poter sussistere l’uno senza l’altro, creano un equilibrio sottile che attraversa l’azione teatrale, l’improvvisazione e la performance visuale.

Le immagini proiettate che compongono la scenografia vengono guidate ed animate da un artista dal vivo attraverso una tavoletta grafica, spaziando dal semplice segno fino a raggiungere un certo grado di complessità. Contemporaneamente il musicista interagisce attraverso brani preregistrati ed interventi acustici dal vivo di basso e chitarra. La protagonista racconta la storia sua e di sua madre, legge il diario sul tessuto, ricorda, crea immagini e cantilene mentre la scena si trasforma sotto gli occhi dello spettatore e segna il mondo interiore del personaggio.

Un esperimento, un monologo ma non troppo: la musica, il diario di tessuto ed il disegno si alternano come personaggi che accompagnano l’attrice, la provocano, mutano il suo stato d’animo o seguono il suo racconto. La scena si satura di sensazioni e di poesia, per poi trascinare con modalità espressive diverse gli spettatori in un abisso di ombre e poi di nuovo su in alto verso immagini poetiche sfuggenti.

Un tipo di teatro sociale che indaga due ordini di conflitti contemporanei: l’esclusione dello straniero che trova la sua deriva nell’annientamento dell’individualità, e l’impossibilità di comprendere in pieno il punto di vista dell’altro all’interno di un rapporto intergenerazionale, in specifico quello tra madre e figlia.

23 novembre, 20:30

PASQUAROSA
Compagnia Settimocielo
Pasquarosa
Una bambina stretta nel busto a stecche e con ai piedi scarpe infinitamente troppo grandi, lo sguardo già profondo e lontano. Questa è una delle prime immagini di Pasquarosa, modella ancora imberbe ma già icona. In quell’abito, in quell’atteggiamento l’essenza e il presagio del suo divenire: da contadina a ninfa, sottile e liberty nelle sculture di d’Antino, a nudo roseo e sensuale innumerevolmente ritratto dal marito Nino Bertoletti, a pittrice dai colori incredibili buttati di getto sulla tela, protagonista vivace di tutto un novecento romano fatto di amici che si chiamano Pirandello, Capogrossi, De Chirico, Soffici, Cecchi, Guttuso, Tofano…

Ma per comprendere l’ascesa di Pasquarosa bisogna partire da lì, da quelle scarpe grandi che proteggevano i piedi dai sassi e dalla polvere delle sterrate di Anticoli Corrado, un paese-scrigno a una manciata di chilometri da Roma. Tra le sue mura di pietra ancora oggi si cela un sorprendente patrimonio d’arte. Sono le scie lasciate dai tanti pittori e scultori che da lì sono passati, ritraendo la piazza, le case, le colline. E naturalmente le modelle: Natalina, Pompilia, Margherita, di cui si innamoravano e che magari sposavano, portandosi via così un pezzo di quella campagna, che riverberava, poi, per sempre negli occhi delle loro donne e che a volte veniva alla luce, come in Pasquarosa, nel respiro dei colori a riempire la tela.
Un progetto di Gloria Sapio e Maurizio Repetto

30 novembre, 20:30

LA DISTANZA NECESSARIA
Contenitori di Immagini
La Distanza Necessaria
Un progetto teatrale di Pino Grossi. Liberamente ispirato alla figura e all’opera di Alberto Giacometti.
“La distanza necessaria”, seconda parte di una trilogia elvetica basata su degli artisti che hanno scelto l’arte come importanza e valore dell’interiorità, l’arte come espressione e cura di sé. Un arte “salvifica” che non pone come punto di arrivo il raggiungimento del successo, ma piuttosto “mezzo” (fine) per avvicinarsi sempre più alla verità.

Sono sicuro di fare ciò che non ho ancora mai fatto e che renderà superato ciò che ho fatto ieri sera o stamattina…
(Alberto Giacometti)

In scena:
Carla Ciangola
Bernardetta Lucchetti
Pino Grossi

7 dicembre, 20:30

CONCERTO ELSA BALDINI “IN DUO”

La collaborazione artistica tra Elsa Baldini ed Enrico Moccia nasce negli anni 2000. Agli inizi con gli Helsapoppin, poi i Libra Quartet, infine il progetto unplugged “In Duo” in cui la voce soul della Baldini e la chitarra acustica di Moccia affrontano un repertorio tra la musica black e quella dei grandi cantautori internazionali.

Una grande amicizia e una bella intesa artistica sono gli elementi alla base di questo progetto acustico, i brani di Otis Redding, Aretha Franklin, Ray Charles, Stevie Wonder sono i tratti che lo vanno a completare.

Dettagli sull'autore

Sabinainfesta.it

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